di solito, la febbre per andare via
da sola, impiega 7 giorni, mentre con
l’uso dei farmaci impiega una settimana.
Mark Twain

La parola PLACEBO deriva dal latino e significa “io piacerò”. Spesso si parla di effetto placebo come conseguenza dell’azione di una finta terapia, con nessun principio attivo, ma che crea, lo stesso, dei benefici in chi la esegue. L’effetto placebo è spesso così eclatante che quando bisogna testare un farmaco, bisogna sempre scegliere un gruppo di pazienti come riferimento, somministrando loro, una terapia finta e paragonando i benefici con quelli che hanno effettuato la terapia vera. Da poco si è iniziato a studiare questo fenomeno molto affascinante che permette di gettare uno sguardo sulle complesse relazioni tra mente-cervello-corpo; l’effetto placebo può essere considerato un fenomeno biologico che avviene nel cervello del paziente; una sorta di terapia finta, ma carica di significato simbolico, tale da indurre aspettative positive, capaci di plasmare il corpo e produrre beneficio. Nell’effetto placebo, l’evento mentale (il pensiero positivo, l’aspettativa) attiva circuiti cerebrali che conducono al miglioramento. Oggi è possibile studiare questo fenomeno con un livello di dettaglio superiore, rispetto al passato, ciò grazie a tecniche di indagine come la PET a risonanza magnetica funzionale. Tale tecnica per immagini permette di visualizzare le aree del cervello che si attivano, in relazione al tipo di pensiero che un paziente realizza. In queste indagini si vede come il pensiero sia strettamente legato alla attività nervosa, supportando la teoria dell’emergentismo di Sperry, secondo la quale, l’assemblaggio e l’interazione di atomi e molecole, nel cervello, in modo assai complesso fa emergere nuove proprietà. Sperry fa l’esempio di come le molecole d’acqua, prese singolarmente, non godano della proprietà della liquidità, ma che assemblandosi la realizzano; allo stesso modo la rotondità emerge dall’assemblaggio degli atomi e delle molecole di una ruota e non dagli atomi stessi!! Quindi il pensiero come una proprietà complessa, che emerge dall’attività nervosa; lo stato mentale come conseguenza dell’attività cerebrale. Ma come la rotondità influenza la molecole stesse della ruota, allo stesso modo, lo stato mentale, che emerge da quello nervoso, a sua volta influenza l’attività nervosa!!
Nell’effetto placebo lo stato mentale determina tre fenomeni principali, che condizionano il corpo: la riduzione dell’ansia, le aspettative positive agiscono come modulatore di ansia, strettamente connessa all’intensità del dolore; il meccanismo di ricompensa: quando otteniamo una ricompensa, come il denaro, un elogio, un risultato positivo, un rapporto sessuale, un traguardo raggiunto, del cibo; il nostro cervello, in particolare una zona chiamata nucleo di accumbens, produce un neurotrasmettitore chiamato dopamina che determina in noi un senso di piacere, modificando la nostra neurofisiologia. L’ultimo fattore è il condizionamento acquisito: il nostro cervello è capace di associare ad una finta terapia, una riduzione del dolore, per cui se viene somministrata, in maniera ripetuta, una reale terapia farmacologica ad un paziente e questo ne trae giovamento, quando al posto della vera terapia si usa un placebo, il cervello assocerà alla terapia un giovamento, attivando vie neurofisiologiche associate al piacere.
Gli studi sul placebo hanno portato ad una serie di esperimenti che hanno evidenziato le situazioni di efficacia del fenomeno:
1. Efficacia della psicoterapia: esperimenti scientifici hanno evidenziato come il semplice contatto umano con finti psicoterapeuti determinasse percentuali di giovamento paragonabili a quelle dei veri psicoterapeuti.
2. Medicina alternativa: si ritiene che l’apparente successo di queste medicine sia legato al particolare rapporto tra medico-paziente, dove la componete psicologico-emotiva, di gran lunga migliore rispetto al rapporto tra medico-paziente della medicina tradizionale, determina un miglioramento legato all’effetto placebo.
3. Placebo e dolore: i risultati più eclatanti si hanno in relazione a situazioni di dolore, dove al paziente viene detto che gli verrà somministrato un potente antidolorifico e di verificare il giovamento percepito. Ebbene in tal caso i pazienti riferiscono, anche in presenza di placebo, un sensibile miglioramento. Da un punto di vista chimico le sostanze che sono secrete nel nostro cervello ed incidono sull’analgesia della persona sono di 2 tipi: Gli oppioidi (endorfine, morfina, ecc..) e gli endocannabinoidi (come la cannabis), dei quali si conosce molto meno rispetto ai primi.
4. Placebo ed antidepressivi: interessanti risultati si hanno anche somministrando placebo a persone depresse, dicendo loro che stanno assumendo farmaci contro la depressione. Addirittura il placebo si è rivelato avere un’incidenza positiva maggiore (circa 50%) rispetto al farmaco vero e proprio (circa il 25%). Il restante 25% è legato alla remissione spontanea dei sintomi legati alla depressione.
5. Parkinson: il placebo da buoni risultati anche in presenza di malattie come il morbo di Parkinson, dove la riduzione di tremori nell’unità di tempo è paragonabile a quella dei farmaci antiparkinsoniani.
6. Placebo ed ormone della crescita (GH) per Condizionamento: se ad un paziente viene somministrato un farmaco capace di aumentare i livelli di ormone della crescita e tale farmaco è somministrato per ¾ giorni di seguito, al 5° giorno se al paziente gli viene dato un placebo, l’effetto sarà di aumentare lo stesso i suoi livelli di somatotropina.
7. Placebo ed angina pectoris: i primi esperimenti sul placebo hanno riguardato anche finte incisioni chirurgiche che hanno determinato un condizionamento psicologico, capace di eliminare anche disturbi come l’angina pectoris.
8. Tosse, asma e placebo: anche in questi studi si è evidenziato l’efficacia in maniera eclatante dei placebo nei confronti dell’asma. Se ad un paziente viene detto che gli verrà somministrato un potente farmaco anti asma, ma gli viene dato un placebo, egli migliorerà sensibilmente. Addirittura recenti studi hanno misurato un’efficacia dei placebo nella tosse di circa l’85%, lasciando solo il 15% di efficacia agli effetti farmacologici contro la tosse.
9. Placebo e sesso: interessanti studi si sono avuti anche in ambito sessuale; in particolare si è visto come un placebo al posto del Viagra sia capace di migliorare la performance sessuale anche del 45%, 22% e del 10% al cospetto di un 85% per un rapporto completo, di un 59% per un’erezione e del 19% per un’eiaculazione. Da qui la riflessione sul significato simbolico degli afrodisiaci, che altro non sono che placebo, che determinano aspettative positive nei confronti della performance sessuale.
10. Placebo e sport: esperimenti condotti su atleti hanno evidenziato che spesso l’aspettativa di miglioramento della performance fisica, legata ad una sostanza dopante, determina risultati più che apprezzabili: di circa il 10% in più nei sollevatori di pesi e di circa il 4% in altri atleti.
11. Placebo e morfina: se si somministra in modo ripetuto ad un paziente della morfina per diminuirgli il dolore e poi la si sostituisce con un placebo, l’aspettativa positiva determinerà lo stesso un miglioramento clinico.
Questi ultimi due casi mettono in luce dei problemi di natura etica: è giusto ingannare un paziente, se tale inganno determinerà un sensibile suo miglioramento? È giusto informarlo su diagnosi fortemente negative che determineranno forti aspettative negative, modificando in maniera peggiorativa il suo stato fisico (un effetto nocebo)? È giusto dire agli atleti che assumeranno una sostanza dopante, solo per determinare in loro aspettative positive, tali da migliorare la loro performance? Si potrebbe sostituire il farmaco con un placebo in queste situazioni? La risposta a questa ultima domanda è no!! L’efficacia del Placebo è estremamente variabile da persona a persona, inoltre la sua efficacia è più limitata nel tempo, per cui se ad un paziente viene dato un farmaco si ottiene un beneficio di 2/3 ore, lo stesso placebo determina nel medesimo paziente un beneficio sensibilmente minore.
Le conoscenze acquisite sull’effetto placebo, ci permettono di fare considerazioni su come la “fiducia nel risultato”; “la scomparsa di un dolore quando ci si aspetti che vada via”; “la presenza di piacere, quando ci si aspetta il piacere” sono temi che richiamano, il ruolo dell’ottimismo e l’importanza del pensare positivo. Si pensi “ai leader” che non conoscono la neurofisiologia chimica, ma hanno percezione di come la mente possa influenzare il corpo, un film mentale che assume connotati di successo, determina il successo stesso. La capacità di instillare fiducia nelle persone, di coinvolgere da un punto di vista emotivo, di creare piacere in loro, di pervadere di ottimismo, genera meccanismi di ricompensa di cui accennato e di riflesso, modificazioni neurofisiologiche connesse all’effetto placebo. La stessa cosa si può pensare della moda, della musica. Quando certi fenomeni vengono studiati da un punto di vista scientifico, effettuando esperimenti di doppio cieco, eliminando il contesto sociale e psicologico che li pervade, allora emerge la vera efficacia di un’azione. Si può pensare ai vestiti firmati, in cui placebo è il cartellino firmato e l’effetto placebo è il senso di piacere che proviamo per quel capo!! Si può pensare al comico che ci fa ridere, non perché è divertente, ma in quanto inserito in un contesto dove tutti ridono!! Si può pensare al cantante del momento, le cui canzoni ci interessano, non realmente, ma perché frutto delle mode del momento!! E cosi anche con la politica, la religione, ecc. Voglio chiudere con un esempio che meglio di tutti, a mio avviso, può render conto di come la mente influenzi il corpo: siamo negli ultimi minuti supplementari di una importante partita di calcio, i giocatori sono stanchissimi ed in preda a crampi, trascinano il pallone in avanti con la forza dei nervi, quando quest’ultimo arriva al limite dell’area di rigore e SEMPRONIO, che 2 minuti prima era stato colto da crampi, fa partire un tiro che s’infila all’incrocio dei pali!! Sempronio fa una corsa di 100 metri, dimenticando tutta la sua stanchezza per andare ad esultare sotto la sua curva opposta. I crampi? Il dolore? La fatica? Solo lontani ricordi, la sua gioia ha spazzato via tutto!!!

PLACEBO, articolo in formato pdf

PROGRAMMA di SCIENZE

 LA SCIENZA

  1. Come nasce; le diverse materie scientifiche; ruolo della paura, curiosità e sopravvivenza.
  2. Dalla mitologia alla razionalità; le principali tappe storiche;
  3. I filosofi della NATURA.
  4. L’importanza del Mito di ORFEO e del Mito legato alla guerra di TROIA
  5. Metodo Aristotelico e Metodo GALILEIANO (Bacone e Galilei).
  6. Differenza tra ARTE e SCIENZA.
  7. Il metodo scientifico; ragionamento induttivo e deduttivo (analogia giovinezza-vecchiaia).
  8. L’induzione, la deduzione, la generalizzazione e l’astrazione: la mappa che ti ho proposto.
  9. Le grandezze fisiche e non fisiche.
  10. Differenza tra Strumenti di misura, unità di misura e sistemi di misura.
  11. Mappa sull’arte.
  12. Come incide la SCIENZA sulla SOCIETÀ.
  13. Qual è il valore FORMATIVO della SCIENZA.
  14. Ruolo di ricerca, innovazione, sviluppo tecnologico ed economia.
  15. Definizione di: Fisica, Biologia, Chimica, Meccanica (statica, dinamica e Statica), Geologia, Astronomia, Etologia.

 LA MATERIA

  1. Che cos’è la Materia.
  2. Differenza tra stato chimico e stato fisico.
  3. Che cos’è il Volume. Che cos’è la Massa.
  4. Rigidità, elasticità e plasticità. I corpi in natura come si comportano?
  5. Che cos’è la coesione. Che cos’è la viscosità. ESEMPI per entrambi i casi.
  6. Differenza tra massa e peso ( esempio SOLE_TERRA_LUNA)
  7. Strumento che misura la MASSA.
  8. Differenza tra densità e peso specifico.
  9. Stati della Materia e PASSAGGI di STATO
  10. Approccio macroscopico ( FORMA e VOLUME)
  11. Approccio microscopico: spiegazione dello stato solido (collegamenti con i legami intermolecolari)
  12. Differenza tra gas e vapori. differenza tra evaporazione ed ebolizione
  13. Come si misura il volume di un solido regolare e di quello irregolare?
  14. Atomo: descrizione e struttura.
  15. Differenza tra Atomo e Molecola.
  16. quali sono gli elementi più abbondanti nell’atmosfera, biosfera, universo e litosfera.
  17. Descrizione della TAVOLA Periodica: periodi, Gruppi. Gruppi più importanti.
  18. Comportamento degli elementi del 1°, 2°, 7° 8° gruppo. Significato di tale comportamento.
  19. Differenza tra Atomi e Ioni.
  20. Cosa sono le formule di Lewis. Gli elettroni di Valenza, la regola dell’ottetto.
  21. Che cos’ è un isotopo. Gli isotopi dell’idrogeno.
  22. Che cos’è la configurazione elettronica
  23. Energia di Ionizzazione, Affinità elettronica ed Elettronegatività.
  24. Legami Chimici: IONICO (esempi) ; Covalente Puro (esempi); Covalente polare (esempi), Metallico (esempi).
  25. Legami intermolecolari: Forze di Van der Waals, Legame ad Idrogeno, Dipolo-dipolo.
  26. Classificazione delle reazioni CHIMICHE.
  27. Esempi di ossidi, acidi, anidridi, idracidi e idruri.
  28. Che cos’è una reazione chimica.
  29. Differenza tra reazione esotermica ed endotermica (esempi)
  30. I 4 tipi di reazioni chimiche che si possono avere.
  31. Che cos’è una soluzione acida? Basica? Neutra?
  32. Che cos’è una cartina tornasole?
  33. Che cos’è il Ph?
  34. Esempi di sostanze con ph acido e basico.
  35. Fusione e Fissione: analogie e differenze
  36. Quali sono gli aspetti positivi e quali quelli negativi della fissione nucleare?
  37. Quali sono gli aspetti positivi e quali quelli negativi della fusione nucleare?
  38. Radioattività. Esempi.
  39. E= mc2 ; Energia Nucleare.
  40. Miscele e soluzioni. Solvente-soluto; soluzione satura e non satura.
  41. Soluzione diluita e concentrata
  42. Cos’è una emulsione? una sospensione?
  43. Esempi di Soluzione con Solvente Liquido-Soluto SOLIDO
  44. Solvente Liquido-Soluto LIQUIDO
  45. Solvente Liquido-Soluto GASSOSO.

CALORE e TEMPERATURA.

  1. Che cos’è il calore; unità di Misura. Che cos’è la temperatura.
  2. Che cos’è la CALORIA.
  3. Differenza tra calore e temperatura in relazione al concetto di energia cinetica delle particelle
  4. Un corpo che assorbe calore, necessariamente ha una elevata temperatura? Fai un Esempio.
  5. Differenza tra conduttori ed isolanti. Strumento che misura la Temperatura e Scala Termometrica.
  6. Su quale principio si basa il termometro? Perché non c’è l’acqua al posto del mercurio?
  7. Dilatazione TERMICA (esempi)
  8. Oltre alla Dilatazione Termica, cosa succede ai corpi quando si scaldano?
  9. Come si riscaldano i corpi? Il Calore Specifico. Calori specifici di alcune sostanza importanti e loro significato.
  10. Che cos’è la CAPACITA’ TERMICA? Collegamento con la diretta proporzionalità.
  11. Come avviene il trasferimento di CALORE.

ATMOSFERA

  1. Composizione dell’aria. Caratteristiche dell’atmosfera: temperatura e composizione;
  2. Struttura dell’atmosfera. Importanza della troposfera. Importanza della stratosfera.
  3. L’ozono: che cos’è? Dove si forma?
  4. Che cos’è l’effetto serra? Perché si forma?
  5. La pressione atmosferica. Come varia: ruolo di altitudine, temperatura ed umidità.
  6. Il buco nell’ ozono. I CFC
  7. Temperatura, umidità e precipitazioni nell’atmosfera.
  8. I fattori che determinano la temperatura dell’aria.
  9. Che cos’è l’umidità atmosferica.
  10. Differenza tra rugiada, brina e nebbia.
  11. Differenza tra cicloni ed anticicloni. Che cos’è il vento.
  12. Differenza tra brezze, venti periodici e costanti.
  13. Le correnti oceaniche. Tipi di correnti.
  14. Corrente del golfo, del labrador. Ruolo dei monsoni e venti costanti.

IDROSFERA

  1. Che cos’è?
  2. Il ciclo idrologico.
  3. Qual è il motore che mette in atto il CICLO IDROLOGICO.
  4. L’importanza dell’acqua in relazione alla sua abbondanza.
  5. La salinità.
  6. Che cos’è la falda acquifera. Cos’è una sorgente.
  7. Che cos’è il bacino idrografico.
  8. Differenza tra mari ed oceani.

FISICA (cinematica, dinamica, statica, elettricità, magnetismo, acustica ed ottica)

  1. Moto e quiete.
  2. Che cos’è la velocità. Unità di misura. Differenza tra velocità media ed istantanea.
  3. Che cos’è l’accelerazione. Unità di misura.
  4. Differenza tra accelerazione media ed istantanea.
  5. Differenza tra traiettoria e spostamento.
  6. Che cos’è un sistema di riferimento.
  7. Il moto rettilineo uniforme, il moto circolare uniforme (collegamento con AZIONE_REAZIONE)
  8. Le FORZE: che cosa sono; strumento di misura; unità di misura; classificazione delle FORZE;
  9. Azione di più forze: forze con direzione e verso uguali; forze con direzioni diverse: regola del parallelogramma. Forze con direzioni uguali, ma verso opposto.
  10. Le leggi della DINAMICA: inerzia; F= ma; Azione e Reazione.
  11. La legge di GRAVITAZIONE UNIVERSALE: formula e spiegazione
  12. Le più importanti proporzionalità dirette in FISICA: s = vt; v = at; C = cm; F = ma;                  F = Kx. (collegamenti con la MATEMATICA) e relativi Grafici.
  13. Perché metto la cintura di sicurezza in auto?
  14. Perché spingo il bordo piscina, per iniziare a nuotare?
  15. La forza centripeta, la forza centrifuga (collegamento moto circolare UNIFORME)
  16. Forze nei Fluidi: la pressione, unità di misura, come varia con il cambiare della FORZA e della Superficie?
  17. Principio di PASCAL (applicazioni, IL TORCHIO IDRAULICO); pressione idrostatica; pressione atmosferica.
  18. Le leve: che cos’è una leva; tipi di leve; leve svantaggiose, vantaggiose ed indifferenti.
  19. Leve e proporzioni. Esempi reali di leve di 1° 2° e 3° genere.
  20. Il galleggiamento: principio di Archimede.
  21. Il peso specifico ed il galleggiamento.
  22. Il peso specifico è un rapporto tra che grandezze omogenee o non omogenee?
  23. Fammi degli esempi tra grandezze non omogenee.
  24. ELENCAMI a memoria tutte le formule dirette ed inverse di FISICA.
  25. Equilibrio dei corpi rigidi (stabile, instabile, indifferente)
  26. Il baricentro.
  27. Equilibrio dei corpi sospesi ed appoggiati.
  28. Da cosa deriva la parola elettricità?
  29. Quali teorie hanno portato alla struttura attuale dell’atomo? Descrivile.
  30. Quali sono i metodi visti per elettrizzare?
  31. L’elettricità: tipi di elettrizzazione (Strofinio, contatto e induzione).
  32. La carica elettrica ed il concetto di attrazione e repulsione.
  33. L’unità di misura della carica elettrica.
  34. L’elettroscopio a foglie.
  35. Quali esperimenti visti dimostrano il “potere dispersivo delle punte”?
  36. Che cos’è la gabbia di Faraday? Come funziona? Fai qualche esempio.
  37. Che differenza c’è tra elettrostatica ed elettricità?
  38. Che cos’è una pila o generatore?
  39. Come funziona un circuito elettrico? Quali parti lo formano?
  40. Che cos’è un utilizzatore?
  41. Quali sono le principali grandezze coinvolte nell’elettricità? (differenza di potenziale, resistenza, intensità di corrente, carica elettrica)
  42. Che cos’è un conduttore e cosa un isolante?
  43. Quali due tipi di circuiti esistono e quali differenze hanno tra loro?
  44. Cosa dice la prima legge di Ohm?
  45. Cosa dice la seconda legge di Ohm?
  46. Che cos’è il magnetismo e da cosa ha origine il suo nome?
  47. Quali sono e come funzionano i diversi modi per magnetizzare?
  48. Da quali parti è formata una calamita e quali tipi esistono?
  49. Come funziona la bussola?
  50. Come sono legati tra loro l’elettricità e il magnetismo? Fai degli esempi.
  51. Differenza tra conduttori ed isolanti, alla luce dei concetti sulla carica elettrica.
  52. L’induzione elettrostatica.
  53. Che cos’è la corrente elettrica.
  54. Concetto di differenza di potenziale.
  55. I generatori di tensione.
  56. L’intensità di corrente elettrica e la sua unità di misura.
  57. La resistenza elettrica. Che cos’è? Da cosa dipende?
  58. I circuiti elettrici.
  59. Relazione tra V, R ed I.
  60. La prima legge di ohm
  61. La seconda legge di ohm.
  62. Collegamenti in serie ed in parallelo dei circuiti elettrici.
  63. Effetto termico della corrente elettrica.
  64. Effetto chimico della corrente elettrica. Sue applicazioni.
  65. Educazione ambientale: attenti alla corrente.
  66. Quali caratteristiche principali ha la luce? Come si propaga?
  67. Quali tipi di specchi esistono e che caratteristiche hanno?
  68. Come funziona la riflessione? Quale può essere una sua applicazione?
  69. Come funziona la rifrazione? Quale può essere una sua applicazione?
  70. Come funziona la dispersione? Quale può essere una sua applicazione?
  71. Quali caratteristiche principali ha il suono? Per cosa si differenzia dalla luce?
  72. Come si propaga il suono?
  73. Che cos’è l’eco e cosa il rimbombo?
  74. Che cos’è l’effetto Doppler?
  75. Che cos’è la frequenza e quali tipi di suono esistono? Che cos’è l’intensità?

ENERGIA

  1. Mappa sull’energia. Che cos’è l’energia?
  2. LAVORO. ENERGIA CINETICA, ENERGIA POTENZIALE; formule  MATEMATICHE;
  3. Trasformazione dell’energia cinetica in potenziale e viceversa; Il ruolo dell’attrito come forza non conservativa. L’energia TERMICA.

LITOSFERA

  1. Introduzione alla LITOSFERA
  2. Il suolo: la composizione e gli orizzonti.
  3. Concimi naturali e chimici.
  4. Gli antiparassitari e la lotta integrata.

I MINERALI E MOLECOLE INORGANICHE

  1. Che cos’è un minerale.
  2. Qual è la differenza tra reticolo cristallino e Cristallo.
  3. Che cos’è un Cristallo.
  4. Come si classificano i minerali.
  5. Quali sono le proprietà fisiche dei minerali.
  6. Descrivi la scala di Mohs.
  7. Quali sono i principali processi genetici dei minerali.
  8. Che cos’è il POLIMORFISMO: esempio GRAFITE-DIAMANTE.
  9. Quali sono i minerali più importanti sulla superficie terrestre.

Le ROCCE

  1. Che cos’è una roccia ignea.
  2. Differenza tra roccia intrusiva ed effusiva.
  3. Differenza tra Silicio e SILICE.
  4. Quali sono le differenze strutturali e mineralogiche delle rocce effusive ed intrusive.
  5. Classificazione delle rocce ignee. (ultrabasica-basica-neutra-sialica)
  6. Che cos’è una roccia sedimentaria.
  7. Classificazione delle rocce sedimentarie.
  8. Differenza tra ghiaia-sabbia-argilla.
  9. Che cos’è una roccia metamorfica.
  10. Tipi di metamorfismo: di contatto, da impatto, regionale.
  11. Descrivi il ciclo litogenetico.
  12. Qual è la roccia più abbondante sulla crosta terrestre? e sulla crosta oceanica?

STRUTTURA INTERNA DELLA TERRA, VULCANI,   TERREMOTI, TETTONICA A PLACCHE.

  1. Qual è la differenza tra fenomeni endogeni e fenomeni esogeni.
  2. Che cos’è un terremoto. Qual è la differenza tra ipocentro ed epicentro.
  3. Cosa afferma la teoria del rimbalzo elastico.
  4. Qual è la differenza tra onde interne ed  esterne.
  5. Parla delle onde P e delle S e della loro importanza ai fini della conoscenza del modello geofisico della Terra.
  6. Che cos’è un sismografo, come funziona?
  7. Che cos’è un sismogramma.
  8. Qual è la differenza tra scala Richter e scala Mercalli.
  9. Cos’è la Magnitudo.
  10. Qual è la differenza tra approccio statistico e deterministico nella ricerca della previsione dei fenomeni sismici.
  11. Quali sono i fenomeni premonitori di un sisma.
  12. Spiega la formula R = P x V
  13. Descrivi il modello geofisico della Terra.
  14. Descrivi il modello Geochimico della Terra. Quali sono gli spessori della crosta continentale e di quella oceanica.
  15. Perché nel mantello avvengono i moti convettivi.
  16. Se la convenzione è tipica dei fluidi, perché avviene nel mantello solido?
  17. Qual è l’importanza dell’astenosfera.
  18. Cosa afferma la tettonica a placche.
  19. Cosa accade tra due margini convergenti. Cosa accade tra due margini divergenti.
  20. Cosa sono le Fosse di subduzione e le Dorsali medio-oceaniche.
  21. Spiega i tipi di vulcanismi ed il tipo di sismicità alla luce della teoria della tettonica a zolle. Che cos’è un Hot SPOT.
  22. Che cos’è un vulcano. Che cos’è il magma. Differenza tra magma e lava.
  23. Differenze magmatiche tra vulcanismo effusivo ed esplosivo. conseguenze sulla morfologia degli edifici vulcanici.
  24. Ruolo della Temperatura e della Pressione per la formazione di un Magma.
  25. Come variano la Temperatura e la Pressione con la profondità.
  26. Che cos’è una nube ardente.
  27. Perché il Nucleo esterno è liquido, mentre quello interno è solido.

BIOMOLECOLE.

    1. ACIDI NUCLEICI: DNA e RNA: differenze atomiche, molecolari; struttura e funzioni.
    2. Descrivi la DUPLICAZIONE del DNA. (collegamenti con i VIRUS)
    3. Il ruolo del Glucosio nella FOTOSINTESI CLOROFILLIANA e nella Respirazione cellulare
    4. CARBOIDRATI: descrizione, funzione, classificazione. I più importanti.
    5. Differenza tra amido, glicogeno e cellulosa.
    6. Fibre VEGETALI: fibre solubili e non solubili.
    7. PROTEINE: descrizione, struttura, legame peptidico. Descrizione di un aminoacido.
    8. Alcune proteine importanti:GLI ORMONI e Gli ENZIMI.
    9. Chi determina il comportamento di una PROTEINA
    10. Grassi: descrizione, funzioni, classificazioni: Fosfolipidi (collegamento con la membrana cellulare), Glicolipidi, Steroidi.
    11. Acidi grassi saturi e non saturi (spiegazione del doppio legame e della mancanza di atomi di idrogeno).
    12. GRASSI SOLIDI e LIQUIDI: Salmone, Mandorle, Olio di PALMA, OLIO di C OCC O.
    13. VITAMINE e SALI MINERALI.
    14. Se un organismo ha carenza di energia quali sono in ordine le biomolecole che si bruciano?

 

 CELLULA

  1. Tipi di cellule. Organizzazione cellulare
  2. Differenza tra cellula eucariote e procariote.
  3. Cellula Animale e vegetale.
  4. Descrizione della membrana fosfolipidica. Idrofobia e idrofilia.
  5. Struttura, descrizione e funzioni di tutti gli organelli (mitocondri, vacuoli, reticolo endoplasmatico, lisosomi, apparato di GOLGI, ribosomi, ecc)
  6. Il nucleo (collegamento con il DNA e RNA)
  7. Cosa succede nei mitocondri.
  8. Qual è il compito dei Ribosomi.
  9. Descrizione della reazione di RESPIRAZIONE CELLULARE.
  10. Descrizione della reazione di FOTOSINTESI CLOROFILLIANA.
  11. Il ciclo cellulare. La duplicazione Cellulare: differenza tra MITOSI e MEIOSI.
  12. Approfondimento: Il Cancro (l’imperatore di tutte le malattie)
  13. Discuti le Mappe sul Cancro che ti ho proposto.

I VIRUS

  1. Che cos’è un Virus e come agisce.
  2. Che cos’è il capside.
  3. Tipi di Virus.
  4. I Virus più importanti (AIDS, herpes, EBOLA e meningite)

Gli esseri VIVENTI

  1. La classificazione dei viventi: la classificazione di LINNEO.
  2. Le categorie sistematiche
  3. Che cos’è la nomenclatura binomia. Il concetto di specie.
  4. I 5 regni.
  5. Suddivisione in base al tipo di cellule, al modo di nutrirsi al numero di cellule.
  6. LE MONERE: cosa sono? Come sono fatti i batteri? Classificazione dei batteri.
  7. Come vivono i batteri. I batteri eterotrofi.
  8. I cianobatteri.
  9. Come si riproducono i batteri.
  10. Batteri importanti: Escherichia coli, helicobacter pylori
  11. I PROTISTI: cosa sono? Differenza tra alghe e Protozoi.
  12. Le alghe: cosa sono? Classificazione. I protozoi: cosa sono? Classificazione.
  13. I FUNGHI,

LE PIANTE

  1. Qquali sono i tre grandi gruppi?
  2. Cosa sono le BRIOFITE?
  3. Cosa sono le PTERIDOFITE?
  4. Cosa sono le SPERMATOFITE?
  5. Come si dividono le spermatofite?
  6. Parla delle GIMNOSPERME.
  7. PARLA delle ANGIOSPERME.
  8. Come si dividono le ANGIOSPERME?
  9. Come sono fatte le piante?
  10. Ruolo del FUSTO.
  11. Differenza tra vasi legnosi e cibrosi.
  12. Com’è fatto il FUSTO.
  13. Qual è il ruolo delle RADICI?
  14. Come sono fatte le RADICI?
  15. Ruolo delle FOGLIE.
  16. Come sono fatte le FOGLIE?
  17. Come circola la LINFA nelle PIANTE?
  18. Come si riproducono le PIANTE.
  19. Che cosa sono i FIORI
  20. Com’è fatto il FIORE.
  21. Come avviene la FECONDAZIONE delle ANGIOSPERME.
  22. Sviluppo del seme e del FRUTTO dal FIORE.
  23. Com’è fatto il seme.
  24. Com’ è fatto il Frutto.
  25. Come cresce una pianta? Differenza tra tessuti giovani ed adulti.
  26. GLI ANIMALI: Classificazione degli animali.

ORGANIZZAZIONE BIOLOGICA

  1. Dalle molecole alle cellule.
  2. CELLULE
  3. TESSUTI: muscolare, connettivo, nervoso, epiteliale
  4. ORGANI (differenza tra Parenchima e parte di sostegno)
  5. SISTEMI. Riassunto sulla Fisiologia degli APPARATI che ti ho proposto.

APPARATO SCHELETRICO

  1. Lo scheletro come parte integrante dell’apparato locomotore.
  2. Come sono fatte le ossa: differenza tra tessuto osseo e cartilagineo.
  3. Parte spugnosa e parte compatta. Ruolo dell’osseina e dei Sali minerali.
  4. Il midollo osseo: dove si trova, le sue funzioni, come si divide;
  5. Malattie legate al midollo osseo (collegamenti con il sangue).
  6. Classificazione delle ossa in base alla lunghezza.
  7. Differenza tra osteociti, osteoblasti ed osteoclasti.
  8. I collegamenti delle ossa: le articolazioni (come si dividono). I legamenti. Le ossa più importanti del corpo umano (ossa del capo; colonna vertebrale; ossa degli arti; gabbia toracica).
  9. Le ossa e le leve.
  10. Traumi del sistema scheletrico (fratture, distorsioni,lussazione).
  11. I paramorfismi ed i dismorfismi.
  12. L’osteoporosi, il ruolo della vitamina D.
  13. I trapianti di midollo osseo e le Leucemie.
  14. Latte ed ossa.
  15. Esperimento: di cosa sono fatte le OSSA?

APPARATO MUSCOLARE

  1. Il sistema muscolare come parte integrante dell’apparato locomotore.
  2. A cosa servono i muscoli: contrattilità ed elasticità.
  3. Classificazione dei muscoli: liscio, striato; volontari, involontari.
  4. La contrazione, uno sguardo più attento: com’è fatto il muscolo scheletrico.
  5. Ruolo dell’actina, della miosina, ruolo delle mioglobina nelle fibre muscolari.
  6. Reazione di respirazione cellulare, ruolo dell’ATP e di ADP e P.
  7. Acido lattico, fermentazione.
  8. Classificazione dei muscoli in base al movimento (flessori, estensori, abduttori, adduttori).
  9. I muscoli più importanti. Muscoli antagonisti.
  10. Traumi muscolari: le distrazioni, gli stiramenti.
  11. Fibre bianche e fibre rosse.

APPARATO RESPIRATORIO

  1. Funzione dell’apparato respiratorio.
  2. Differenza tra respirazione cellulare e polmonare. Struttura dell’apparato respiratorio.
  3. La reazione di respirazione cellulare. Collegamenti con la fotosintesi clorofilliana.
  4. Cavità orale-faringe-laringe-trachea-bronchi-bronchioli-alveoli.
  5. Che cos’è l’epiglottide, la laringe e le corde vocali.
  6. Importanza del DIAFRAMMA.
  7. Struttura dei polmoni. Ruolo delle PLEURE. Importanza del liquido interpleurico.
  8. La capacità polmonare. Significato della struttura dei bronchi. Analogie con le piante.
  9. L’inspirazione ed espirazione. Ruolo delle differenze bariche.
  10. Dove si trova il centro di controllo delle respirazione. Collegamenti con l’atmosfera.
  11. Ruolo dell’azoto nella respirazione; collegamenti con la sua natura molecolare (il legame covalente triplo).
  12. Malattie dell’apparato respiratorio: tosse, raffreddore, sinusite, faringite, laringite, tracheite, bronchite, bronchiolite, asma bronchiale, polmonite, tubercolosi.
  13. Importanza del muco.
  14. Strumenti per la diagnosi: stetofonendoscopio e spirometro.
  15. Il fumo: danni e conseguenze. Cose c’è nella sigaretta.

IL SANGUE

  1. Quali sono le funzioni del sangue.
  2. Com’è fatto il sangue
  3. Ruolo delle piastrine, dei globuli bianchi e dei globuli rossi
  4. Qual è la vita media dei globuli rossi
  5. Differenza tra fibrina e fibrinogeno
  6. Numero per mm3 di piastrine, globuli bianche e rossi
  7. Cos’è l’emoglobina, com’è fatta?
  8. Differenza tra antigene ed anticorpo
  9. Cosa sono gli agglutinogeni.
  10. Gruppi sanguigni
  11. Fattore Rh
  12. Cos’è l’ematocrito
  13. Relazioni tra sangue, midollo osseo e reni.
  14. Ruolo dell’albumina
  15. Malattie del sangue (leucemie), del sistema linfatico ( linfomi) e del midollo (mielomi)
  16. L’anemia falciforme

 APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO

  1. A cosa serve l’apparato cardiocircolatorio.
  2. Classificazione dei vasi sanguigni e loro caratteristiche.
  3. Struttura e funzione del cuore.
  4. Ubicazione di vene polmonari, arterie polmonari, vene cave.
  5. Concetto di sistole e diastole.
  6. Il ciclo cardiaco. La frequenza cardiaca.
  7. Differenza tra parte sinistra e parte destra del cuore.
  8. Chi fa battere il cuore?
  9. Ruolo delle cellule del nodo seno-atriale.
  10. Il percorso del sangue: piccola e grande circolazione. La pressione sanguigna: minima e massima (rispetto a cosa si misura?).
  11. Che cos’è lo sfigmomanometro.
  12. Le malattie cardio-circolatorie: l’aterosclerosi, l’infarto, l’ictus, disfunzioni valvolari,   l’ischemia.
  13. Differenza tra brachicardia e tachicardia.

APPARATO LINFATICO

  1. Quali sono le funzioni del sistema linfatico.
  2. La funzione di drenaggio. Struttura dei vasi linfatici. Ruolo dei linfociti.
  3. La funzione difensiva: ruolo di linfociti, linfonodi ed organi linfoidi (milza, tonsille e Timo). Analogia posto di blocco e caserma di polizia.
  4. Come si dividono le tonsille. Perché sono allocate nei pressi della cavità orale?
  5. Il dotto toracico destro e l’assorbimento intestinale.
  6. Differenza tra edema ed ematoma.

APPARATO IMMUNITARIO

  1. Ruolo del sistema immunitario. Differenza tra difese specifiche ed aspecifiche.
  2. Quali sono le difese di barriera.
  3. La risposta aspecifica: la risposta infiammatoria, l’istamina, i macrofagi.
  4. La risposta specifica: i linfociti (classificazione e funzioni).
  5. Differenza tra anticorpi ed antigeni.
  6. Differenza tra linfociti T e linfociti B. cellule della memoria e plasmacellule.
  7. Differenza tra vaccino e siero.
  8. Le allergie e le reazioni allergiche. L’Aids e la Sieropositività.
  9. Relazioni tra sistema immunitario e midollo osseo.
  10. Relazioni tra sistema immunitario e sistema linfatico.

APPARATO ESCRETORE

  1. Quali sono i principali organi attraverso i quali avviene l’escrezione
  2. Com’è fatto l’apparato urinario
  3. Cosa significa equilibrio idrosalino ( il Calcio, il sodio ed altri Sali importanti)
  4. Com’è fatto un NEFRONE. Il tubo collettore e l’ADH (vasopressina)
  5. Che cos’è l’urina. Differenza tra urea ed ammoniaca. Ruolo del fegato nella formazione dell’urina. Spiega le due fasi dell’escrezione
  6. Com’è fatto il rene: analisi di dettaglio. Cos’è la diuresi. Cosa sono i calcoli renali
  7. Cos’è l’eritropoietina (EPO). Differenza tra ureteri ed uretra
  8. Differenza tra la capsula di Bowmann ed il glomerulo. Cos’è la corteccia surrenale? La midollare surrenale? Differenza tra midollare e corteccia in relazione al rene ed alla ghiandola surrenale?

ALIMENTAZIONE

  1. Piramide alimentare; le sette famiglie; i tre tipi di nutrienti;
  2. Differenza tra metabolismo basale e fabbisogno calorico;
  3. Ruolo di età, sesso, lavoro, clima,
  4. Se un organismo ha carenza di energia quali sono in ordine, le biomolecole che si brucia.
  5. Le corrette abitudini alimentari.
  6. La bulimia, l’anoressia e l’obesità.

APPARATO DIGERENTE

  1. Digestione meccanica, digestione chimica, come è fatto il tubo digerente; bocca e denti (dentina, polpa, radici, corona, smalto).
  2. Denti adulti e lattanti. Cura dei denti. Azione della saliva, cavo orale (parte molle, parte dura).
  3. Faringe-esofago-epiglottide-movimenti peristaltici-cardias-stomaco-piloro-intestino.
  4. Bolo-chimo-chilo.
  5. Ruolo del succo pancreatico, succo enterico e della bile. Ruolo del Fegato. Cistifellea.
  6. RUOLO esocrino ed endocrino del Fegato.
  7. Intestino ed assorbimento dei nutrienti, eliminazione dei rifiuti. Altri compiti del fegato e del pancreas.
  8. Disturbi e malattie dell’apparato digerente: l’indigestione, lo stomaco digerisce se stesso, il transito intestinale non funziona bene, malattie del fegato e del pancreas.

APPARATO TEGUMENTARIO

  1. Ruolo dell’apparato tegumentario.
  2. Cosa sono gli annessi cutanei
  3. Struttura della pelle: epidermide, Derma e strato sottocutaneo.
  4. Cos’è la cheratina. Recettori meccanici, termici e del dolore.
  5. L’epidermide: strato corneo e germinativo. I melanociti e la melanina. I brufoli.

L’apparato ENDOCRINO.

  1. Che cos’è l’endocrinologia. Qual è la differenza tra ghiandole endocrine ed esocrine
  2. Quali sono le ghiandole endocrine che conosci.
  3. Quali sono le ghiandole esocrine che conosci.
  4. Che cos’è un ormone. Qual è la natura biologica degli ormoni
  5. Cosa significa ormoni antagonisti. Che cosa s’intende per organo bersaglio
  6. Associa la ghiandola al rispettivo/i ormone/i.
  7. Parla dell’ipofisi. Parla dell’epifisi.
  8. Differenza tra ormoni tropici e non tropici
  9. Parla della tiroide. Parla delle paratiroidi. Parla del pancreas; differenza tra parte esterna ed interna.
  10. Parla delle ghiandole surrenali. Parla delle gonadotropine e delle gonadi
  11. Qual è il legame tra calcitonina, paratormone ed ossa
  12. Che cos’è l’ipotalamo.
  13. Ruolo del sistema endocrino e del sistema nervoso
  14. Cos’è l’omeostasi.
  15. Differenza tra messaggi chimici e messaggi fisici.
  16. Il cortisone e la risposta infiammatoria, legami con il sistema immunitario
  17. L’ADH, legami con il sistema urinario.
  18. L’ipofisi e la pubertà

L’apparato NERVOSO

  1. Cellule nervose: cosa sono, come sono fatte, cosa fanno.
  2. Differenza tra dendrite ed assone.
  3. Come si trasmettono gli impulsi nelle cellule nervose.
  4. Cos’è la sinapsi.
  5. Come si classificano i neuroni.
  6. Cos’è l’arco riflesso.
  7. Cos’è un neurotrasmettitore (o neurormone).
  8. Che cosa sono i dendriti e quali compiti svolgono?
  9. Che cos’è un assone e quale compito svolge?
  10. Cosa sono le cellule GLIALI?
  11. Differenza tra sistema nervoso centrale e periferico.
  12. Ruolo di cervello, cervelletto, midollo allungato, midollo spinale e classificazione dei nervi.
  13. Differenza tra sistema parasimpatico e ortosimpatico.
  14. Differenza tra parte interna ed esterna del cervello.
  15. Come si apprende in maniera efficace.
  16. Perché certi ricordi stentano ad andare via? Perché altri vanno subito via?
  17. Quali sono i presupposti affinché il mio cervello possa apprendere:
  18. Perché bisogna studiare le cose che si amano?
  19. L’IO (EGO), il super IO (super EGO) e L’ES: collegamenti con parte interna ed esterna del cervello
  20. Cos’è l’intelligenza, il pensiero, la memoria e la conoscenza.
  21. Elenca i diversi tipi di intelligenze.
  22. Che cos’è l’amigdala.
  23. Differenza tra emozioni e sentimenti.
  24. Quali sono le 7 emozioni universali?
  25. Curiosità: perché si dice lacrime di coccodrillo?

 MINI CORSO SULL’APPRENDIMENTO.

  1. Differenza tra stile di apprendimento e stile cognitivo.
  2. Test per scoprire le proprie attitudini di studio.
  3. L’importanza di visualizzare.
  4. Le mappe concettuali.
  5. Come inquadrare un argomento. Quando studiare, quando ripetere.
  6. Tecniche per memorizzare.
  7. L’importanza di riassumere. La sintesi come misura di un apprendimento organico.
  8. Significato dell’acronimo:“E-M-AI-CE”
  9. Emozione ed apprendimento (collegamento con il sistema nervoso).
  10. “il primo amore non si scorda mai”: spunti di riflessione. Il “cordis” per i LATINI.
  11. Le motivazioni interne ed esterne.
  12. Analizziamo il termine “scuola”: spunti di riflessione.
  13. Le leve del miglioramento:AUTONOMIA, PADRONANZA e SCOPO.

APPARATO RIPRODUTTORE.

    1. Cosa sono i cromosomi, quanti ne sono nell’uomo. Che cos’è un gene.
    2. Gli apparati riproduttori. (maschile e femminile).
    3. L’importanza delle ghiandole bulbo-uretrali
    4. Cosa sono i gameti, cos’è lo zigote.
    5. Ruolo degli estrogeni e del progesterone.
    6. Ruolo del Testosterone
    7. Quali sono gli organi sessuali primari nell’uomo e nella donna.
    8. Cos’è il ciclo mestruale.
    9. Che cos’è la menarca.
    10. Chi determina il sesso negli esseri umani.
    11. Ruolo dell’imene nella donna.
    12. Quali sono i metodi contraccettivi che conosci.
  • Quanti cromosomi ha tuo fratello?

 

  1. Come si duplicano le cellule della tua pelle
  2. È vero che le proteine sono fatte da nucleotidi ?
  3. La mitosi è tipica della cellula procariote ?
  4. I cloroplasti contengono clorofilla?
  5. Le prime sostanze che bruciano sono i grassi ?
  6. La meiosi si verifica in tutta la vita di un individuo ?
  7. L’ultimo paia di cromosomi femminili sono gli XY ?
  8. I cromosomi sono fatti solo da proteine ?
  9. I fosfolipidi si trovano nella parete cellulare ?

LE MUTAZIONI

  1. Che cos’è un cromosoma, cosa un gene e cosa il DNA?
  2. Cosa sono gli alleli?
  3. Cosa dicono le leggi di Mendel?
  4. Che differenza c’è tra genotipo e fenotipo?
  5. Che cosa sono la codominanza e la dominanza incompleta?
  6. Definizione di Agente Mutageno. Tipi di Agenti mutageni
  7. Tipi di Mutazioni.
  8. Le mutazioni Cromosomiche:DELEZIONE, DUPLICAZIONE, INVERSIONI, TRASLOCAZIONI
  9. Sindrome di Down. Correlazione tra età della donna e SINDROME.
  10. Malattie legati ai cromosomi sessuali: Klinefelter, Turner, superfemmina

CENNI SUL CORTEGGIAMENTO NEGLI ANIMALI E NELL’UOMO.

  1. Che cos’è il corteggiamento.
  2. Che cos’è la fitness.
  3. Cosa sono gli indicatori di fitness.
  4. Fitness sociale e Fitness fisica.
  5. Classificazione degli indicatori di fitness, nell’uomo e negli animali.
  6. Qual è la legge non scritta della biologia del corteggiamento.
  7. Qual è il significato della coda di pavone.

EVOLUZIONE

  1. Che cos’è l’evoluzione.
  2. Che cos’è la paleontologia.
  3. Cos’è un fossile? Qual è la sua importanza?
  4. Cosa sono i FOSSILI VIVENTI? Fai qualche esempio.
  5. Le prime teorie: Il Creazionismo e la teoria delle catastrofi.
  6. La Teoria di LAMARCK.
  7. La Teoria di DARWIN.
  8. L’importanza del SESSO e della SOPRAVVIVENZA ai fini evolutivi.
  9. Come si chiama il suo libro scritto da DARWIN?
  10. Quali sono i meccanismi dell’evoluzione?
  11. Cosa s’intende per variabilità dei caratteri, quando si parla di EVOLUZIONE.
  12. Cosa s’intende per LOTTA per L’ESISTENZA, quando si parla di EVOLUZIONE.
  13. Cosa s’intende per Il MELANISMO industriale.
  14. Cosa s’intende per SPECIAZIONE.
  15. Cosa s’intende per ADATTAMENTO fisiologico, morfologico e comportamentale.
  16. Che cos’è il Mimetismo.
  17. Quali sono le PROVE a FAVORE dell’EVOLUZIONE?
  18. Cosa s’intende da un punto di vista EVOLUZIONISTICO per ANELLO MANCANTE?
  19. Cosa ci dice l’embriologia, per quanto concerne l’evoluzione?
  20. Cosa s’intende per BIOGEOGRAFIA? Cosa apporta alla teoria evoluzionistica?
  21. Una importantissima conferma alla Teoria Evoluzionistica: LE SOMIGLIANZE ANATOMICHE.
  22. Il ruolo della GENETICA nella teoria dell’EVOLUZIONE.
  23. Cosa s’intende per COEVOLUZIONE.
  24. Curiosità: perché le zanzare sono diventate resistenti al DDT.

ASTRONOMIA.

  1. Che cos’è la volta celeste?
  2. Differenza tra pianeti e STELLE.
  3. Che cos’è una costellazione?
  4. Parla della missione Rosetta, che cos’è? Perché è stata fatta? Da dove deriva il nome?
  5. Che cos’è il geocentrismo e cosa l’eliocentrismo?
  6. Che cos’è e da cosa è composto il sistema solare?
  7. Quali sono le caratteristiche del sistema solare?
  8. Qual è l’origine del sistema solare?
  9. Quali sono i nomi, in ordine, dei pianeti?
  10. Cosa fa si che un corpo sia classificato come pianeta?
  11. Che tipi di pianeti esistono?
  12. Qual è la caratteristica che accumuna tutti i pianeti?
  13. Che cos’è un pianeta nano?
  14. Che cos’è un satellite? Citane uno famoso.
  15. Chi è Keplero e perché è importante?
  16. Spiega la prima legge di Keplero.
  17. Spiega la seconda legge di Keplero.
  18. Spiega la terza legge di Keplero.
  19. Cosa sono le stelle?
  20. Come si studiano le stelle?
  21. Quali unità di misura vengono utilizzate in campo astronomico? Quanto vale un’unità astronomica?
  22. Descrivi la vita e la morte di una stella?
  23. Cosa sono le galassie? Come si chiama la nostra?
  24. Com’è nato l’universo?
  25. Quali sono le 3 teorie evolutive sul futuro dell’universo? Cosa dicono?
  26. Che differenza c’è tra asteroide, cometa e meteora?
  27. Che cos’è un meteorite?
  28. Le stelle cadenti sono davvero stelle che cadono?
  29. Quali sono i tipi di veicoli spaziali?
  30. Che cos’è un satellite artificiale?
  31. Che cos’è un’astronave?
  32. Che cos’è una stazione spaziale?
  33. Alcune figure del CIELO.
  34. Quali sono le distanze utilizzate in ASTRONOMIA.
  35. Che l’anno luce?
  36. Che cos’è l’ Unità Astronomica?
  37. Differenza tra nebulose e galassie.
  38. Come si chiama e quali sono le caratteristiche della nostra GALASSIA.
  39. Quali sono le principali forme delle galassie.
  40. Com’è fatta una STELLA?
  41. Differenza tra luminosità e magnitudine.
  42. L’origine dell’energia della STELLA.
  43. Nascita ed evoluzione di una STELLA.
  44. Stelle a neutroni, nane bianche e nere.
  45. Cosa sono le novae e le supernovae?
  46. Che cos’è un buco nero.
  47. Cos’è l’UNIVERSO.
  48. La nascita dell’universo.
  49. La teoria del BIG BANG.
  50. Qual è l’età dell’UNIVERSO.
  51. Cosa sono e cosa ci dicono gli acceleratori di particelle?
  52. Quante stelle vi sono in una galassia? Quante galassie vi sono nell’universo?
  53. Che cos’è il SOLE?
  54. Parla della composizione del sole?
  55. Quali sono le zone che compongono il sole?
  56. Cosa sono le macchie solari e perché sono importanti?
  57. Che cos’è il vento solare e cosa crea?
  58. Parla della STRUTTURA del SOLE.
  59. Le GRANULAZIONI, le MACCHIE e le PROTUBERANZE nel SOLE.
  60. Come è fatto il nostro SISTEMA SOLARE.
  61. Le tre leggi di KEPLERO.
  62. Differenza tra ASTEROIDI, COMETE e METEORE.
  63. Che cos’è la TERRA?
  64. Cosa sono i meridiani e cosa i paralleli?
  65. Che cos’è la latitudine e cosa la longitudine?
  66. Quali sono i due principali moti terrestri? Quali sono le loro conseguenze?
  67. Che cos’è la stella polare?
  68. Cosa sono i moti millenari? Fai un esempio.
  69. Parla dei fusi orari.
  70. Quali sono i principali moti della TERRA?
  71. Quali sono le conseguenze dei moti della TERRA.
  72. Qual è la distanza del SOLE dalla TERRA?
  73. Cosa s’intende per PERIELIO ed AFELIO.
  74. Spiega durante il cammino della TERRA intorno al SOLE cosa succede.
  75. Cosa sono i solstizi e cosa sono gli equinozi. Quando avvengono.
  76. Differenze nei due emisferi, in relazione al moto di rivoluzione terrestre.
  77. Quale angolo forma l’asse terrestre con il piano dell’eclittica. Se l’angolo fosse di 90° quali sarebbero le conseguenze.
  78. Cos’è il reticolato geografico e a cosa serve?
  79. Cosa sono i meridiani e cosa i paralleli?
  80. Che cos’è la latitudine e cosa la longitudine?
  81. Quali sono i due principali moti terrestri? Quali sono le loro conseguenze?
  82. Che cos’è la stella polare?
  83. Cosa sono i moti millenari? Fai un esempio.
  84. Perché le Estati nell’emisfero australe sono leggermente più calde e gli inverno leggermente più freddi?
  85. Ricordi qualche moto secondario della TERRA? Spiegalo.
  86. Che cos’è la LUNA.
  87. Quali sono i moti della LUNA.
  88. Che cos’è un’eclissi di LUNA? E di SOLE?
  89. Che cos’è la “teoria dell’impatto gigante”?
  90. Parlami dei mari e dei crateri della luna.
  91. Cosa sono le fasi lunari?
  92. Cosa sono le eclissi? Quando si verifica una eclissi di sole e quando di luna?
  93. Cosa sono e quando si verificano le maree?
  94. Perché la LUNA è associata alle maree sul pianeta TERRA.
  95. Parla della misura del TEMPO.
  96. Parla dei fusi orari

 

 

 

 

Cosa hanno in comune le coppie che si scambiano baci e carezze? Elevati livelli di OSSITOCINA!!! Molti considerano questo ormone, come la molecola dell’amore, della fedeltà, della coesione sociale.

In effetti numerosi esperimenti su animali ed in particolare su roditori mostrano interessanti implicazioni di tale molecola. Se ad alcuni roditori viene somministrata una dose di ossitocina, questi si mostrano più disponibili nei confronti del proprio partner, se invece tale dose è ripetuta, la loro disponibilità e vicinanza si manifesta non solo con il partner ma anche con altri roditori.

Se ad altri roditori come le ARDICOLE sterili, viene somministrata ossitocina, queste iniziano a prendersi cura anche delle prole degli altri.

Sugli esseri umani, invece, si è notato che se hanno una relazione monogama ed inalano ossitocina, manifestano un forte disinteresse per altri potenziali partner attraenti, cosa che non succede per i single!!

Nella specie umana l’ossitocina è secreta dall’ipotalamo e svolge un ruolo importante durante il parto e l’allattamento, in quanto favorisce le contrazioni e stimola la produzione del latte. Il fatto che sia prodotta proprio in concomitanza del legame madre-figlio è significativo, in quanto tale rapporto fatto di cura ed attaccamento è determinante per la prosecuzione della specie.

“Se tutta la vita sulla Terra si potesse riassumere in un’ora, nei primi 50 minuti le uniche forme di vita sarebbero organismi monocellulari, mentre la vita animale arriverebbe solo negli ultimi 10 minuti, mutazione dopo mutazione e nell’ultimo centesimo di secondo: L’UOMO.”

  • COSA SIGNIFICA APLOIDE?

Il termine Apolide è associato a quelle cellule che presentano un corredo cromosomico non a coppie, ma con singoli cromosomi. Tali cellule dette aploidi  sono il risultato del processo di divisione meiotica.

  • COSA SIGNIFICA DIPLOIDE?

Il termine Diploide è associato a quelle cellule che hanno un corredo cromosomico multiplo di due. È tipico delle cellule eucariote somatiche (del corpo).

  • CHE COSA SIGNIFICA OMOZIGOTE?

Un individuo geneticamente omogeneo che presenta Alleli uguali per un determinato carattere.

 CHE COSA SIGNIFICA ETEROZIGOTE?

Individuo geneticamente eterogeneo che presenta alleli diversi per un dato carattere.

 DESCRIVI UN CLOROPLASTO?

Il cloroplasto è un organulo tipico delle cellule vegetali specializzato nel processo della Fosforilazione fotosintetica. Tale organello è formato da una doppia membrana. All’interno si trovano dei sacchi appiattiti detti grani che formano delle pile dette Tilacoidi. Nei tilacoidi si trova un pigmento di fondamentale importanza detto clorofilla. Nel cloroplasto si distingue uno spazio tra la membrana interna ed i tilacoidi detto Stroma.

  • DESCRIVI I LISOSOMI.

I lisosomi sono vescicole presenti nelle cellule che contengono enzimi idrolitici, cioè proteine che hanno il compito di demolire le principali molecole biologiche (polisaccaridi, lipidi e proteine). Inoltre essi sono coinvolti anche nella fagocitosi, ovvero nella distruzione di batteri inglobati nella cellula.

  • LEGGI DI MENDEL:

legge della Dominanza: gli ibridi di prima generazione sono geneticamente e fenotipicamente uguali.

Legge della segregazione: quando si formano i gameti, i due fattori (gene) responsabili di ciascun carattere si separano ed ogni gamete ne contiene uno solo.

Legge dell’assortimento: quando vengono trasmessi due caratteri ogni fattore di ciascuno di essi è libero rispetto agli altri e si comporta in modo indipendente.

  • QUAL È IL LIMITE DELLA TERZA LEGGE DI MENDEL?

I geni che tendono ad essere localizzati sulla stessa coppia di omologhi costituiscono un gruppo di associazione chiamati geni linked o associati.

  • I VACUOLI.

Sono organuli presenti nella cellula vegetale che contengono una soluzione acquosa. Hanno il compito di conferire alla cellula un aspetto turgido. Inoltre possono immagazzinare anche sostanze di nutrimento nonché accumulare sostanze di rifiuto.

  • CHE COS’È LA SCISSIONE BINARIA.

È un processo di divisione cellulare tipico delle cellule procariote.

  • XXX COSA SIGNIFICA?

Tale sigla rappresenta un caso di trisomia che si realizza quando il gamete femminile (uovo) contiene non un singolo cromosoma sessuale, ma anche il suo omologo. Questo gamete si fonderà con il gamete maschile (spermatozoo) che conterrà il Cromosoma X e porterà ad un individuo femmina con tre Cromosomi sessuali detto superfemmina, che avrà un forte mancanza di intelligenza.

  • DESCRIVI LA MEMBRANA CELLULARE.

Tale membrana è la parte esterna della cellula eucariote animale ed è formata dal 40% di fosfolipidi e dal 60% di proteine. I fosfolipidi sono organizzati a formare un doppio strato con teste idrofile (che è a contatto con la soluzione acquosa esterna ed interna alla cellula) e code idrofobe. Le proteine presenti nella membrana sono implicate nel trasporto di ioni da/per la membrana.

  • CHE COS’È LA GLICOLISI?

È un processo metabolico che consiste in una serie di reazioni che avvengono nel citoplasma e permettono al glucosio (C6 H12O6) di scindersi in due molecole di Piruvato,  producendo 2 molecole di ATP.

  • DEFINIZIONE DELLA FERMENTAZIONE.

La fermentazione è un processo metabolico che consiste in una serie di reazioni che avvengono in assenza di ossigeno e permettono al Piruvato di degradarsi in Lattato o Etanolo a seconda rispettivamente se si tratta di Fermentazione Lattica o Alcolica.

  • CHE COSA SIGNIFICA GENI E ALLELI.

Il gene è un segmento di DNA che reca informazioni per codificare un polipeptide (proteina). Tale informazione è scritta sotto forma di sequenza specifica delle basi azotate e tali basi sono responsabili della struttura della proteina.

Gli alleli sono tutte le alternative di un gene. Un gene può avere due o più alternative, ma ogni individuo per lo stesso gene né può portare al massimo due.

  • IL GRADIENTE PROTONICO.

È una variazione della concentrazione dei protoni (ione idrogeno). Tale gradiente si realizza sia nei mitocondri sia nei cloroplasti. Nei primi la direzione del gradiente va dallo spazio tra le due membrana alla matrice. Nei secondi la direzione del gradiente va dallo spazio del tilacoide allo stroma.

  • MEIOSI E MITOSI.

La Meiosi è un processo di divisione cellulare che porta alla formazione di cellule Aploidi, cioè con un corredo cromosomico dimezzato. Si divide in due fasi: la Meiosi I e la Meiosi II. A sua volta tali fasi si distinguono in 4 sottofasi: la Profase I la metafase I, la Anafase I, e la Telofase I e la Profase II, la metafaseII, la Anafase II e la Telofase II.

La mitosi è il processo di divisione nucleare tipico delle cellule eucariote e si realizza dopo che il nucleo ha duplicato il suo materiale genetico.

  • CHE COSA VUOL DIRE AUTOSOMA?

Il termine Autosoma è utilizzato per quei cromosomi che sono uguali in numero e per tipo nei maschi e nelle femmine e si distinguono dai eterocromosomi o cromosomi sessuali, i quali sono diversi.

  • CHE COS’È IL TEST CROSS O REINCROCIO?

È un test che si effettua quando si vuole determinare il genotipo di un individuo a fenotipo dominante. Si realizza incrociando tale fenotipo con un individuo della stessa specie, omozigote recessivo per quel dato carattere.

  • CHE COSA SERVONO I RIBOSOMI.

Sono organuli formati da Molecole di RNA ribosomiale deputati a sintetizzare le proteine.

  • IL TRASPORTO ATTIVO.

È un processo di trasporto che avviene tra l’interno e l’esterno della cellula, contro gradiente e con relativo consumo di ATP.

  • COME È FATTA LA PARETE VEGETALE?

È l’involucro che avvolge la cellula vegetale. Essa è formata principalmente da un polisaccaride detto Cellulosa che conferisce alla cellula rigidità. Tale parete è presente anche nei funghi, solo che in questi ultimi non vi è la cellulosa.

  • DESCRIVI CIGLIA E FLAGELLI.

Sono protuberanze filiformi della membrana plasmatica e sono un mezzo con cui la cellula si muove. La loro struttura interna è formata da 9 coppie di microtubuli, disposti in maniera circolare ed al centro vi sono presenti altri due microtubuli.

  1. C3 O CICLO DI CALVIN.

Il ciclo C3 è un insieme di reazioni che permettono all’anidride carbonica di essere incorporata nelle piante per poi portare alla formazione del Glucosio. Tale ciclo è detto C3 in quanto un composto fondamentale di tale  via metabolica, il fosfoglicerato è una molecola a tre atomi di carbonio. Quest’ultima consumando 2 molecole di ATP  genera il fosfoglicerato, il quale consumando 2 NADH genera 2 molecole di gliceraldeide, composto che dopo una serie di reazioni porterà alla formazione del glucosio. Il processo che dall’anidride carbonica porta alla formazione del glucosio è detto fissazione del carbonio.

  • CICLO C4.

Il ciclo C4 è una via metabolica che contrasta la perdita di carbonio nelle piante. Tale ciclo permette ai vegetali di incorporare l’anidride carbonica anche in presenza di ossigeno, in tal modo il fosfoenolpirivato si lega alla CO2  e  porta alla formazione dell’ossalacetato che attraverso una serie di reazioni formerà il glucosio.

  • EREDITÀ LEGATA AL SESSO.

È  la possibilità di trasmettere un carattere ereditario in base al sesso che matura nella generazione successiva. Tale eredità è legata al sesso in quanto gli alleli responsabili di quel carattere sono localizzati sui cromosomi sessuali. Esempi di eredità legata al sesso sono il Daltonismo e l’emofilia tipiche dell’uomo.

  • CHE COSA AFFERMA LA TEORIA DELLA MESCOLANZA?

Tale teoria afferma che la prole presenterà caratteri intermedi tra i caratteri della madre ed i caratteri del padre.

 CHE COS’È UN GENE?

Un gene è un segmento di DNA che codifica per una determinata catena polipeptidica?

 

 IN COSA CONSISTE UN ESPERIMENTO DI TEST CROSS?

È un esperimento finalizzato a determinare il genotipo di un individuo di cui non si conosce il fenotipo. Tale esperimento si realizza incrociando un individuo dominante con un omozigote recessivo.

  • CHE COSA È LA PLEIOTROPIA?

È la capacità di un singolo gene di influenzare più caratteri. Un esempio è la fibrosi cistica, malattie dovuta ad un’alterazione di un gene che codifica per una proteina detta CTFR. La sua struttura imperfetta determina tutta una serie di disfunzioni a livello organico.

  • CHE COSA S’INTENDE PER EREDITÀ POLIGENICA?

Per eredità poligenica s’intende la capacità di più geni di controllare un determinato carattere. Nel caso dell’uomo il carattere altezza è influenzato da più di dieci geni.

  • IN CHE MODO L’AMBIENTE PUÒ INFLUENZARE L’ESPRESSIONE DI UN GENE.

l’espressione di un gene può essere influenzata da una serie di situazioni ambientali come il ph, gli ormoni, la temperatura ecc.. tali fattori interagendo tra loro e con l’individuo,  determinano il fenotipo dell’soggetto.

  • CHE COSA S’INTENDE PER GENI ASSOCIATI?

Sono geni che risultano localizzati sulla stessa coppia di omologhi.

  • COME SI DEFINISCE UN AGENTE MUTAGENO?

È un agente chimico-fisico che può aumentare la frequenza delle mutazioni in un individuo di una certa specie. Esempi di agenti sono: composti chimici, radiazioni ionizzanti e raggi ultravioletti ecc..

  • CHE COS’È L’EREDITÀ AUTOSOMICA RECESSIVA?

Quando una mutazione riguarda un allele che da Dominante diventa recessivo. Può colpire solo la prole e non l’individuo stesso.

  • CHE COS’È L’EREDITÀ AUTOSOMICA DOMINANTE?

Tale eredità si ha quando in seguito ad una mutazione un allele diventa Dominante, causando l’insorgenza della malattia.

  • CHE COSA S’INTENDE PER MODELLO A CERNIERA DEL DNA.

Tale modello rappresenta il comportamento del DNA durante la duplicazione e consiste nell’apertura della molecola che espone da entrambe le parte le basi azotate libere che si vanno ad accoppiare con le basi complementari provenienti dal citoplasma.

  • PERCHÉ LA DUPLICAZIONE DEL DNA È DETTA SEMICONSERVATIVA?

Perché durante la duplicazione della molecola si conserva un semifilamento originario.

  • IN COSA CONSISTE LA SINTESI PROTEICA?

In due processi che portano alla formazione delle proteine. Tali processi sono la trascrizione e la traduzione. Nella trascrizione avviene il passaggio dell’informazione dal DNA all’RNA-m. Nella traduzione l’RNA-m fuoriesce dal nucleo e si dirige sui ribosomi che codificano la sequenza di basi dell’RNA e formano la catena di aminoacidi.

  • CHE COS’È LO SPLICING?

È il processo che permette al trascritto primario di eliminare le parti non codificate nel DNA (introni) e di unire le parti che codificano (esoni). Tale processo avviene nel nucleo in certe particelle dette spliceosomi.

  • CHE COS’È IL PROOFREADING?

È un processo che permette di ovviare agli errori che si realizzano durante l’assemblaggio del DNA, ad opera del DNA-polimerasi.

  • CHE COS’È IL PLASMIDE?

È una  piccola molecola di Dna circolare, formata da una trentina di geni.

  1. CHE COSA GLI EPISOMI?

Sono plasmidi che si integrano con il cromosoma batterico.

  • CHE COS’È UN RETROVIRUS?

È un virus che contiene come acido nucleico l’RNA. Un esempio di retrovirus è l’HIV che è responsabile della malattia AIDS ( sindrome da immunodeficienza acquisita).

  • CHE COS’È LA TRASCRITTASI INVERSA?

È un enzima responsabile della sintesi del DNA a partire dall’RNA.

  • CHE COS’È IL CAPSIDE?

È l’involucro proteico che avvolge il virus.

  • COSA VUOL DIRE CODICE DEGENERATO?

Per codice degenerato s’intende che le 61 triplette di basi codificano per solo 20 aminoacidi, in quanto molte triplette codificano per un solo aminoacido.

  • IN COSA CONSISTE L’ALLELIA MULTIPLA.

Per allelia multipla s’intende la possibilità di un carattere di essere controllato da più di due geni.

  • COSA S’INTENDE PER DOMINANZA INCOMPLETA E CODOMINANZA.

S’intende nel primo caso la non completa dominanza di un allele su di un altro, mentre nell’altro caso s’intende la dominanza di entrambi gli alleli.

  • CHE COS’È L’RNA POLIMERASI?

È un enzima che permette la sintesi dell’RNA. Tale enzima si lega su un punto del DNA detto sito promotore.

  • CHE COSA SONO GLI ENZIMI DI RESTRIZIONE?

Sono enzimi che tagliano pezzi di DNA in punti particolari dette sequenze di riconoscimento.

  • CHE COSA SONO I PILI?

Sono lunghe strutture proteiche codificate da due geni che si trovano localizzati sui plasmidi.

  • CHE COS’È L’OPERONE?

È un tratto di DNA formato da più geni. In esso si riconoscono una sequenza di geni detti strutturali. Un operatore che si lega ad una molecola proteica detta repressore, che disattiva i geni strutturali. Un gene detto regolatore che codifica per il repressore ed un sito promotore che si lega con l’RNA-polimerasi. Rappresenta l’unità che rende conto della regolazione genica nei procarioti.

  •  DIFFERENZA TRA CICLO INFETTIVO E CICLO LISOGENO.

Tali cicli d’infezione rappresentano il tipo di meccanismo d’azione dei virus, quando entrano in un batterio. Nel primo casi il virus sintetizza immediatamente nuovi virus fino a disintegrare completamente la cellula ospite. Nel secondo caso il virus attacca la cellula ed infetta il suo DNA, rimanendo allo stato latente.

  • CELLULA STAMINALE:

Cellula indifferenziata, totipotente che può diventare tutto.

  • CHE COS’È LA CONIUGAZIONE BATTERICA?

È un processo che consiste nel trasferire un plasmide da una cellula F+ ad una F- , che diventa a sua volta donatrice.

  • CHE COS’È LA TRASDUZIONE?

È un processo che consiste nel trasferimento di DNA da una cellula ad un’altra grazie ad un virus.

  • TRASFORMAZIONE.

Capacità dei batteri di assorbire DNA da altri batteri morti.

  • CHÈ COS’È LA PEPTILTRASFERASI?      

È un enzima che permette di legare gli aminoacidi, attraverso un legame peptidico, nel processo di traduzione.

  • CHE COS’È L’ANTICODONE?

È una tripletta di basi che si trova nel gambo dell’RNA-transfer ed è complementare alla tripletta presente sull’RNA-m, contenuto nei ribosomi.

  • QUALI SONO LE TRIPLETTE DETTE NON SENSO.

Sono le triplette che segnano il termine di una catena polipeptidica. Sono UAA, UAG e UGA.

  • CHE RUOLO HA LA TRIPLETTA AUG.

Determina il segnale d’inizio della catena polipeptidica e sintetizza anche l’aminoacido metionina

  • A COSA SERVONO GLI ENZIMI ATTIVANTI.

Sono molecole che svolgono il compito di caricare l’Rna-t con l’aminoacido corrispondente al loro anticodone.

Tali enzimi riconoscono l’RNA-t; riconoscono l’aminoacido, lo legano ad esso e sono in grado di correggere eventuali errori.

  • CHE COS’È L’RNA-T?

È una molecola di RNA altamente specializzata a trasportare solo uno specifico aminoacido sui ribosomi.

È formata al massimo da un’ottantina di ribonucleotidi.

  • CHE COS’È LA CROMATINA?

È un insieme di filamenti che appaiono colorati con specifici coloranti durante la divisione cellulari.

  • DIFFERENZA TRA ETEROCROMATINA ED EUCROMATINA.

La eterocromatina è l’insieme di filamenti colorati che durante la divisione cellulare appare più condensata, mentre la eucromatina appare più dispersa e meno colorata. Si crede che esse svolgano un ruolo di regolazione genica nei eucarioti.

  • CHE COSA GLI ISTONI?

Sono proteine presenti nel nucleo della cellula ed associate al DNA.

  • CHE COS’È IL CROSSINO OVER?

È lo scambio di segmenti di DNA tra i cromatidi dei cromosomi omologhi. Esso avviene nella profase I della meiosi.

  • CHE COS’È IL FUSO MITOTICO’

È la struttura che appare durante la prima fase della divisione nucleare. (profase). Esso è fatto da microtubuli che sono dette  rispettivamente: fibre del cinetocore, fibre dell’aster e fibre polari.

 Da: Le Scienze

Di: Richard Dawkins

L’uomo si è sempre chiesto quale sia il significato della vita; secondo l’autore, il suo unico scopo e quello di perpetuare la sopravvivenza del DNA

 Non riesco a convincermi – scrisse Charles Darwin – “che un Dio buono e onnipotente abbia potuto creare gli icneumonidi facendo deliberatamente in modo che si nutrissero dei corpo di bruchi ancora vivi.” Anche altri gruppi di imenotteri, per esempio gli sfecidi studiati dal naturalista francese Jean Henri Fabre, hanno la macabra abitudine degli icneumonidi.

Fabre scrisse che prima di deporre l’uovo in un bruco (o in una cavalletta o in un’ape), gli sfecidi introducono con precisione il pungiglione in ogni ganglio del sistema nervoso centrale della preda per paralizzarla, senza tuttavia ucciderla. In questo modo la carne si conserva fresca per la larva che nascerà. Non si sa se la paralisi abbia un effetto anestetico generale o se, come il curaro, si limiti a bloccare i movimenti della vittima. Nel secondo caso, la preda potrebbe rendersi conto di essere mangiata viva da dentro, ma non riuscirebbe a muovere un muscolo per evitarlo. Questa sembra un’orribile crudeltà, ma come vedremo la Natura non è crudele, è solo inesorabilmente indifferente. Per noi uomini questo è uno dei fatti più difficili da comprendere: non sappiamo accettare qualcosa che non sia né buono né cattivo, né crudele né pietoso, ma semplicemente insensibile, indifferente a ogni sofferenza e privo di qualunque finalità.

La finalità è radicata nella nostra visione del mondo: di fronte a qualunque cosa ci è difficile non chiederci a quale scopo è stata fatta, quale potrebbe essere la ragione o il fine che vi si cela. La tendenza a vedere un fine in ogni cosa è naturale in un animale che vive circondato da macchine, opere d’arte, strumenti e altri manufatti; un animale, per di più, i cui pensieri, per lo meno da sveglio, sono dominati da scopi, obiettivi e programmi.

Benché di fronte a un’automobile, a un apriscatole, a un cavatappi o a forcone sia legittimo chiedersi a che corsa serva, il semplice fatto di poter formulare una domanda non significa che essa sia legittima o sensata. Vi sono molte cose per le quali si può chiedere “che temperatura ha?” oppure “di che colore è?”, ma non si può chiedere la temperatura o il colore, per esempio, della gelosia o della preghiera. Analogamente è giusto chiedersi “a che scopo?” a proposito dei parafanghi di una bicicletta o della diga di Kariba; ma non si deve credere che la stessa domanda abbia senso quando la si ponga a proposito di un masso, di una disgrazia, del monte Everest o dell’Universo. Certe domande sono semplicemente assurde, per quanto benintenzionato sia chi le formula.

In una posizione intermedia fra i tergicristalli e gli apriscatole, da una parte, e le rocce e l’Universo, dall’altra, si situano gli esseri viventi. I corpi degli esseri viventi e i loro organi sono oggetti che, a differenza delle rocce, sembrano portare impressa in sé la finalità.

Naturalmente è ben noto che l’apparente finalismo degli esseri viventi ha improntato le concezioni dei teologi, da San Tommaso d’Aquino all’inglese William Paley. Quest’ultimo, per esempio, sosteneva in pieno Settecento che se un oggetto relativamente semplice come un orologio postula un orologiaio, allora le creature viventi, che sono tanto più complesse; devono per forza essere state create da Dio. Anche i moderni creazionisti “scientifici” aderiscono a questo argomento del divino Architetto.

Oggi si capisce bene per quale meccanismo tutto ciò che riguarda la vita (ali, occhi, becchi, istinto di nidificazione e quant’altro) dia la tenace illusione del progetto finalistico: questa illusione è dovuta alla selezione naturale di Darwin. Darwin capì che gli organismi che vediamo esistono perché i loro antenati possedevano caratteri che permisero a loro e alla loro progenie di prosperare, mentre gli individui meno adatti morirono lasciando pochi o punti discendenti.

E’ sorprendente che abbiamo cominciato a capire l’evoluzione solo da pochissimo tempo, non più di un secolo e mezzo. Prima di Darwin, anche le persone colte, che non si domandavano più “a che scopo” di fronte a rocce, torrenti ed eclissi, ritenevano comunque legittimo porre questa, domanda a proposito degli esseri viventi. Oggi solo chi non abbia alcuna cultura scientifica potrebbe nutrire una curiosità del genere. Ma questo “solo” non faccia dimenticare che stiamo comunque parlando della maggioranza assoluta della popolazione mondiale.

 La progettazione di una macchina da preda perfetta

Darwin riteneva che la selezione naturale favorisse gli individui più adatti a sopravvivere e a riprodursi. Ciò equivale a dire che la selezione naturale favorisce quei geni che si replicano per molte generazioni. Benché le due formulazioni siano più o meno equivalenti, il “punto di vista del gene” presenta molti vantaggi, che risultano evidenti quando si considerino due concetti tecnici: l’ingegneria inversa e la funzione di utilità.

L’ingegneria inversa è una tecnica di ragionamento che procede in questo modo: supponiamo che un ingegnere si imbatta in un manufatto che non riesce a comprendere; allora fa l’ipotesi di lavoro che esso sia stato costruito per qualche scopo. Quindi smonta e analizza l’oggetto, tentando di immaginare quale funzione esso potrebbe avere: “Se avessi voluto costruire una macchina per fare questa determinata cosa, l’avrei fatta così? Oppure per spiegare l’oggetto è meglio immaginare che esso sia stato costruito per fare quest’altra cosa?”.

Oggi, nell’era dell’elettronica, il regolo calcolatore, che fino a tempi recenti è stato il talismano dell’onorata professione dell’ingegnere, è superato quanto un vestigio dell’Età del bronzo. Un archeologo del futuro che trovasse un regolo calcolatore e se ne chiedesse lo scopo, noterebbe forse che si presta tanto a tracciare linee rette quanto a imburrare una fetta di pane. Ma in un semplice righello o in una spatola non ci sarebbe bisogno di quell’elemento scorrevole al centro. Inoltre le sue precise scale logaritmiche sono disegnate con troppa esattezza per essere accidentali. All’archeologo verrebbe in mente che in un’era in cui non fossero esistiti ancora i calcolatori elettronici quest’oggetto avrebbe costituito un ingegnoso strumento per eseguire con rapidità moltiplicazioni e divisioni. Il mistero del regolo calcolatore sarebbe quindi risolto grazie all’ingegneria inversa, in base a una ipotesi di progetto intelligente ed economico.

“Funzione di utilità” è un termine tecnico proveniente non dall’ingegneria bensì dell’economia e significa “ciò che viene massimizzato”. I pianificatori economici e gli ingegneri sociali si comportano più o meno come gli architetti e gli ingegneri meccanici, perché anch’essi si sforzano di ottimizzare qualcosa. Gli utilitaristi perseguono “la massima felicità per il massimo numero di persone”. Altri mirano dichiaratamente ad accrescere la propria felicità a spese del benessere comune.

Se si applicasse l’ingegneria inversa alla politica di governo di un certo paese, si potrebbe magari concludere che le variabili che vengono ottimizzate sono l’occupazione e il benessere universali. Per un altro paese la funzione di utilità potrebbe risultare la permanenza al potere del presidente, la ricchezza della famiglia regnante, la consistenza dell’harem del sultano, la stabilità del Medio Oriente o quella del prezzo del petrolio. Il punto è che si possono immaginare parecchie funzioni di utilità. Che cosa cerchino di conseguire gli individui, le aziende o i governi non è sempre evidente.

Torniamo agli organismi viventi e cerchiamo di identificare la loro funzione di utilità. Ve ne potrebbero essere molte, ma alla fine si scoprirebbe che si riconducono tutte a una sola. Una maniera istruttiva di vivacizzare la nostra indagine consiste nell’immaginare che le creature viventi siano state costruite da un divino Ingegnere e tentare, mediante l’ingegneria inversa, di scoprire ciò che l’Ingegnere ha cercato di rendere massimo: cioè la “funzione di utilità di Dio”.

I ghepardi dimostrano sotto tutti i punti di vista di essere magnificamente costruiti per qualcosa, e in questo caso dovrebbe essere abbastanza facile applicare l’ingegneria inversa per ricavare la loro funzione di utilità. Essi sembrano ben progettati per uccidere la gazzelle. Le zanne, gli artigli, gli occhi, il naso, i muscoli delle zampe, la colonna vertebrale e il cervello di un ghepardo sono proprio quelli che dovrebbero essere se lo scopo di Dio nel progettare questo animale fosse stato quello di rendere massimo il numero di gazzelle predate. Viceversa, se applichiamo l’ingegneria inversa a una gazzella, scopriamo prove altrettanto evidenti di un progetto che mira allo scopo esattamente contrario: far sopravvivere le gazzelle e far morire di fame i ghepardi.

E come se i ghepardi fossero stati progettati da un dio e le gazzelle da un dio rivale. Oppure, se è un unico Creatore ad aver fatto il lupo e l’agnello, il ghepardo e la gazzella, a che gioco sta giocando? E’ un sadico che gode nell’assistere a sport sanguinario? O tenta di evitare che i mammiferi africani crescano troppo di numero? Oppure si dà da fare per far aumentare l’indice di ascolto dei programmi sul comportamento degli animali? Queste sono tutte funzioni di utilità ragionevolissime, che potrebbero anche risultare corrette. In realtà, ovviamente, sono tutte sbagliate.

La vera funzione di utilità della vita, quella che viene massimizzata nel mondo naturale, è la sopravvivenza del DNA. Ma il DNA non vaga liberamente: è racchiuso negli organismi viventi e deve sfruttare al massimo le leve del potere che ha a disposizione. Le sequenze geniche che si trovano nel corpo del ghepardo rendono massima la propria sopravvivenza facendo sì che questo corpo uccida le gazzelle. Le sequenze che si trovano nel corpo della gazzella accrescono la propria probabilità di sopravvivere perseguendo il fine opposto. Ma è la stessa funzione di utilità, cioè la sopravvivenza dei DNA, che spiega la “finalità” sia dei ghepardo sia della gazzella.

Una volta accettato, questo principio spiega una grande varietà di fenomeni altrimenti sconcertanti, tra cui le battaglie (dispendiose in termini di energia e spesso comiche) combattute dai maschi per conquistare le femmine, compresi i loro investimenti in “bellezza”. Spesso i rituali dell’accoppiamento assomigliano alle sfilate (oggi per fortuna passate di moda) per l’elezione di Miss Universo, ma con i maschi in parata sulla passerella. Dove quest’analogia si vede con grande evidenza è nel “lek” di certi uccelli, come il gallo della salvia o l’uccello combattente. Il lek è l’appezzamento di terreno sul quale gli uccelli maschi si pavoneggiano davanti alle femmine. Le femmine si recano al lek e, dopo aver osservato le tronfie esibizioni di parecchi maschi, ne scelgono uno e si accoppiano. I maschi delle specie da lek hanno spesso bizzarre livree, che esibiscono con scatti o inchini altrettanto vistosi, emettendo strani rumori. Gli aggettivi “bizzarro” e “vistoso” riflettono naturalmente giudizi di valore soggettivi.

E’ presumibile che quando danzano pomposamente sul lek, accompagnandosi con rumori come di bottiglie stappate, i maschi del gallo della salvia non sembrino affatto buffi alle femmine della loro specie, e questa è la cosa che conta. In certi casi accade che il concetto di bellezza di una femmina coincida con il nostro: ne sono un esempio il pavone o l’uccello del paradiso.

 La funzione della bellezza

Il canto dell’usignolo, la coda del fagiano, la fosforescenza della lucciola e le squame iridate dei pesci tropicali rendono massima la bellezza estetica, ma non si tratta, o solo per caso, di una bellezza fatta per il nostro diletto. Che noi godiamo lo spettacolo è un corollario, un risultato dei tutto accidentale. I geni che rendono i maschi attraenti per le femmine vengono automaticamente trasmessi alle generazioni successive. C’è un’unica funzione di utilità che dia un senso a tutte queste diverse manifestazioni della bellezza: la quantità che viene puntigliosamente ottimizzata  in ogni minuscola nicchia dei mondo vivente è, in ogni caso, la sopravvivenza dei DNA che presiede alla caratteristica che vogliamo di volta in volta interpretare. Questo impulso giustifica anche certi misteriosi eccessi della natura. Per esempio, il pavone è carico di fronzoli così pesanti e ingombranti da essere gravemente ostacolato nei suoi tentativi di svolgere un lavoro utile (se fosse incline a svolgere qualche lavoro utile, ma in genere non lo è). I maschi degli uccelli canori dedicano al canto una quantità esorbitante di tempo e di energia. Questa smodata attività rappresenta un pericolo, non solo perché attira gli animali da preda, ma anche perché consuma molta energia e porta via del tempo che potrebbe essere impiegato per reintegrare quell’energia. Uno specialista di scriccioli riferì che uno dei suoi maschi selvatici cantò letteralmente fino a morirne. Qualsiasi funzione di utilità che avesse a cuore il benessere a lungo termine della specie – o anche solo la sopravvivenza individuale di un determinato maschio – limiterebbe l’attività canora, le parate e le lotte fra maschi.

Tuttavia, quando si consideri la selezione naturale anche dal punto di vista dei geni, e non solo sotto il profilo della sopravvivenza e della riproduzione individuali, spiegare questi comportamenti è facile. Dato che ciò che viene massimizzato negli scriccioli è in realtà la sopravvivenza del DNA, nulla può arrestare la propagazione di quel patrimonio genico il cui unico effetto benefico sia quello di rendere i maschi attraenti per le femmine. Se certi geni conferiscono ai maschi qualità che per le femmine della specie risultano desiderabili, questi geni, volere o no, sopravviveranno, anche se talvolta possono mettere in pericolo la vita di alcuni individui.

Gli esseri umani hanno l’amabile tendenza a supporre che “benessere” significhi benessere del gruppo, che per “bene” si intenda bene della società o prosperità della specie o addirittura dell’intero ecosistema. La funzione di utilità di Dio, come la si evince da un’osservazione realistica della selezione naturale, risulta purtroppo in contrasto con queste visioni utopiche. Certo, vi sono circostanze nelle quali i geni possono massimizzare il loro egoistico benessere programmando nell’organismo una cooperazione altruistica o addirittura un sacrificio di sé; ma il benessere del gruppo è sempre una conseguenza fortuita, non la motivazione principale.

Quando ci si rende conto che i geni sono egoisti, si capiscono anche certi eccessi del regno vegetale. Perché nelle foreste gli alberi sono tanto alti? Semplicemente per superare i rivali. Una funzione di utilità “sensata” farebbe in modo che gli alberi fossero tutti bassi. In tal caso ciascuno di essi riceverebbe esattamente la stessa quantità di luce solare, investendo molto meno in grossi tronchi e in rami robusti. Ma se fossero tutti bassi, basterebbe che un singolo albero variante crescesse un pochino di più e la selezione naturale non potrebbe fare altro che favorirlo. Essendo stato aumentato il piatto, tutti gli altri, come a poker, dovrebbero rispondere. Questo processo continuerebbe senza che nulla potesse arrestarlo, e gli alberi diventerebbero tutti assurdi campioni di altezza e di sperpero. Ma tutto ciò è assurdo e antieconomico solo dal punto di vista di un pianificatore economico razionale che ragionasse in termini di massimizzazione del rendimento e non di sopravvivenza del DNA.

Vi sono tantissime analogie ben note. Ai ricevimenti tutti parlano a voce tanto alta da arrochirsi. Il motivo è che ognuno parla al massimo volume. Se tutti si mettessero d’accordo per bisbigliare, sentirebbero tutti altrettanto bene senza sforzare tanto la voce e senza sprecare tante energie. Ma gli accordi di questo genere non funzionano se non sono imposti con la forza, perché c’è sempre qualche egoista che li infrange parlando a voce un po’ più alta e, uno alla volta, gli altri sono obbligati a seguirlo. Un equilibrio stabile viene raggiunto solo quando ognuno grida per quanto fiato ha in corpo, cioè molto più forte di quanto consiglierebbe la “razionalità”. Il freno imposto dalla cooperazione è spesso vanificato dall’instabilità interna. E raro che la finzione di utilità di Dio coincida coi massimo bene per il massimo numero di individui. La funzione di utilità di Dio tradisce le proprie origini nel disordinato tafferuglio che si instaura all’insegna del vantaggio egoistico.

Un universo dove regna l’indifferenza

 Tornando al nostro pessimistico punto di partenza, la massimizzazione della sopravvivenza del DNA non è certo una ricetta per la felicità. Purché il DNA venga trasmesso, non importa se qualcuno o qualcosa ne riceva sofferenza. I geni non si curano della sofferenza semplicemente perché non si curano di nulla.

Per i geni della vespa di Darwin è meglio che il bruco sia vivo, e quindi fresco, quando viene divorato, qualunque ne sia il costo in termini di sofferenza. Se la Natura fosse benevola, il bruco otterrebbe almeno la piccola grazia di essere anestetizzato prima di venire mangiato vivo da dentro. Ma la Natura non è né benevola né malevola, non è né pro né contro la sofferenza. La Natura non si cura dei tipo di sofferenze che infligge, purché queste sofferenze non interferiscano con la sopravvivenza del DNA. E’ facile immaginare un gene che, per esempio, tranquillizzi la gazzella quando sta per essere azzannata a morte. La selezione naturale favorirebbe un gene siffatto? Soltanto se l’effetto calmante sulla gazzella aumentasse la probabilità che quel gene potesse venire trasmesso alle generazioni future. Ma non c’è motivo per cui le cose debbano andare a questo modo, e possiamo quindi supporre che le gazzelle provino un dolore e uno spavento indicibili quando vengono inseguite e uccise, come prima o poi capita alla maggior parte di esse.

Il dolore che ogni anno provano gli organismi viventi di tutto il pianeta supera ogni possibile immaginazione. Nel minuto che mi occorre per scrivere questa frase, migliaia di animali vengono mangiati vivi, altri fuggono gemendo di terrore per salvarsi la vita, altri vengono lentamente scarnificati dai loro parassiti interni, migliaia di esseri di ogni sorta muoiono di fame, di sete e di malattie. Così dev’essere. Se mai capita un periodo di abbondanza, subito la popolazione aumenta finché non si ripristina lo stato naturale di penuria e di tribolazione.

In questo universo di elettroni e di geni egoisti, di cieche forze fisiche e di replicazione genetica, alcune persone soffrono, altre sono fortunate, e in tutto ciò non si troverà mai alcun senso, alcuna ragione, alcuna giustizia. L’universo che noi contempliamo ha esattamente le proprietà che ci aspetteremmo se, alla base, non vi fosse alcun progetto, alcuna finalità, se non vi fosse né il bene né il male, null’altro che crudele indifferenza. Come cantò il melanconico poeta inglese Alfred Edward Housman:

 “Perché la Natura, la Natura

senza cuore e senza ragione

nulla sente e nulla sa.”

 Il DNA nulla sente e nulla sa. Il DNA semplicemente esiste, e noi non possiamo fare altro che danzare alla sua musica.

 RICHARD DAWKINS, di nazionalità britannica, è nato in Kenya nel 1941. Formatosi all’Università di Oxford, si è laureato in zoologia con la guida dell’etologo Niko Tinbergen. Dopo due anni all’Università della California a Berkeley, Dawkins è ritornato a Oxford. Dawkins è assai noto anche al grande pubblico per avere pubblicato i libri: Il gene egoista (Mondadori) e L’orologiaio cieco (Rizzoli).

La Natura un UNIVERSO di indifferenza : Formato pdf dell’articolo proposto.