La caratteristica fondamentale della scienza può essere messa in evidenza, con una considerazione del più grande scienziato del XX secolo (Einstein). Egli diceva: nessuna montagna di esperimenti potrà mai dimostrare che io ho ragione, ma un singolo esperimento potrà dimostrare che io ho torto; all’interna di tale affermazione vi è l’essenza della scienza, la sua caratteristica intrinseca, vale a dire il ruolo centrale del dubbio, ma paradossalmente proprio l’elogio del dubbio, la capacità di mettersi continuamente in discussione, attraverso la sostanza scientifica (i fatti) rende la scienza strumento di progresso della società.  Attenzione a non ritenere la scienza, strumento di conoscenza completa! Dante diceva: matto è chi spera che nostra ragione possa trascorrer la infinita via (è folle colui che crede che attraverso la ragione si possa arrivare alla conoscenza completa). Quindi qual è il compito della scienza? Per Galilei, il suo compito  non quello di aprire le porte all’infinito sapere, ma bensì quello di porre una barriera alla infinita ignoranza. In che modo? Attraverso quel meraviglioso strumento che è il METODO SCIENTIFICO.

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