Il materiale grezzo della scienza sono le nostre osservazioni dei fenomeni dell’Universo naturale. La scienza a differenza dell’arte, della religione, o della filosofia, si limita a ciò che è osservabile e misurabile e, in questo senso può essere giustamente definita materialista. Le impressioni sono accantonate, le ipotesi superate, le teorie riviste, e in qualche caso demolite, ma le osservazioni rimangono. È per questa ragione che gli scienziati insistono nel ricercare l’oggettività. Nelle arti, invece, l’enfasi è posta sulla soggettività, l’esperienza filtrata attraverso la consapevolezza individuale.

Proprio per quest’enfasi sull’oggettività, i giudizi di valore non possono essere espressi nella scienza come lo sono espressi nella filosofia, nella religione, nelle arti ed anche nella nostra vita quotidiana. Ad esempio non si può determinare con metodi scientifici, se una cosa è buona o bella o giusta in senso morale. Tali giudizi non possono essere sottoposti a verifiche scientifiche.

La scienza ha prodotto conoscenze che rendono possibile non solo costruire reni artificiali, ma anche sostituire reni malati con organi sani. Ci sono tuttavia molti più pazienti che hanno bisogno di un’operazione per il trapianto renale di quanti siano i reni disponibili per i trapianti. I metodi scientifici non potranno decidere chi dovrà avere il trapianto e chi dovrà rimanere dipendente da un rene artificiale. Analogamente, gli scienziati sono in grado di prevedere gli eventuali danni recati alle piante e agli animali di una data area dall’uso dei pesticidi e potrebbero prevedere la riduzione dei raccolti o l’intensificarsi della malaria, se si proibisse l’uso dei pesticidi. Ma gli scienziati giacché tali non possono fare la scelta dell’uso o della proibizione dei pesticidi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Navigation