Se nelle migliori Università americane accettassero studenti solo per il merito, allora la metà sarebbe asiatica, in particolare cinese. Gli studenti di Shangai (Cina) sono i migliori al mondo nei test PISA che l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, somministra ai ragazzi di 15 anni di tutto il mondo. Subito dopo vi sono i ragazzi di Hong Kong, Singapore e Macao.

In Cina le classi sono numerose, circa 50 alunni per classe, ma tutti i ragazzi sono costantemente al lavoro ed attenti a seguire la lezioneUn’intensa concentrazione è considerata responsabilità dello studente non compito dell’insegnante. I ragazzi sono impegnati anche nello sport e nelle attività artistiche ed a turno si preoccupano di pulire la scuola. In più, ben 8/10 frequentano anche scuole private, per prepararsi al meglio agli esami. I compiti a casa sono tanti e l’intera famiglia si preoccupa che siano finiti e ben fatti. L’impegno è così pesante che Shangai è stata la prima citta al mondo a mettere un limite massimo ai compiti che le scuole potessero assegnare.

Gli insegnanti non sono da meno, la lezione, infatti, è solo il punto d’arrivo di un lavoro attento e minuzioso che avviene in piccoli gruppi specializzati per materia, allo scopo di migliorare continuamente i metodi d’insegnamento. Ogni tanto agli insegnanti viene chiesto di tenere una lezione ad una platea di colleghi, i quali possono fare osservazioni e commenti.

Ma perché in CINA vi è tanto impegno da parte di tutti?

Dal 603 D.C. al 1905 per entrare nell’amministrazione imperiale cinese era necessario superare degli esami, molto difficili ma aperti a tutti. Le famiglie sono sempre state disposte ad ogni sacrificio per far studiare il proprio figlio, in vista di una possibilità di miglioramento sociale. Ed è per ciò che il valore dell’istruzione si è radicato nella società cinese, ma anche l’idea che l’impegno conti più dei talenti personali e quindi che tutti possono farcela.

La Cina quindi sta creando i presupposti (con la forte motivazione ed il desidero di ascesa sociale del proprio popolo, unito agli ingenti investimenti che lo Stato destina all’istruzione) per passare da fabbrica del mondo a leader dell’innovazione e sviluppo tecnologico.

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